La Valle Maira verso i mille anni della sua storia.

Maurizio Barbagallo

Ha preso il via sabato 27 maggio nella cappella di San Salvatore a Macra, il percorso di avvicinamento al “compi-millennio” della valle Maira che vedrà il suo momento culminante tra undici anni, il 28 maggio 2028. Quel giorno saranno infatti trascorsi mille anni dalla prima storica citazione della valle nel testamento del marchese Olderico Manfredi e della sua sposa, contessa Berta. Un documento in cui si stabilì la fondazione del monastero benedettino femminile di Santa Maria di Caramagna, a cui i nobili donarono una parte della Valle Maira.  

1000 anni valle maira

Macra ha ospitato la tavola rotonda “Dieci secoli di storia in Valle” con Rinaldo Comba, storico medievalista e presidente della Società per gli Studi Storici, Archeologici e Artistici della Provincia di Cuneo, e Piercarlo Grimaldi, antropologo e accademico, rettore dell’Università di Pollenzo. Moderatore il professore Secondo Garnero, valligiano, profondo conoscitore della storia locale e curatore di numerose pubblicazioni sulla memoria della Valle Maira. A conclusione del dibattito, al quale ha partecipato anche il presidente Unione montana Roberto Colombero, per la prima volta è stato presentato al pubblico e premiato il logo/marchio di Erica Castelli, vincitrice del Concorso “Valle Maira 28 Maggio 2028”.

Il significato del logo

1000 anni valle maira

Questo logo racchiude tre simbologie che sono parte stessa della Valle Maira
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nodo di SalomoneIn alto è rappresentato il nodo di Salomone, un segno che spesso ricorre su abitazioni e costruzioni della Valle. Un simbolo arcaico che è visto come nodo d'amore, di legame sacro e indissolubile, correlato ai cicli stagionali, alle attività umane, alla vita animale, all'acqua.
Sotto il nodo di Salomone compare una M maiuscola. M come Maira ma anche M come mille in caratteri romani in riferimento ai mille anni da celebrare.
Bifora cappella di San Salvatore di Macra La M del logo non è composta da un font ma riproduce la bifora della cappella di San Salvatore di Macra che è una delle più antiche testimonianze architettoniche della Valle Maira, fondata dai monaci di Oulx nel XII secolo.
L'unione di queste tre simbologie crea un segno carico di significati:
la Valle Maira che celebra la vita e l'amore per la terra, la Valle Maira dalla M maiuscola - imponente e importante - e, per finire, la Valle Maira come arte, cultura, religione e tradizione.

Utilizzo del logo

Il logo sarà messo a disposizione del territorio per favorire una progressiva presa di coscienza – sottolineano i promotori di Espaci Occitan, dell’Unione montana e dei 13 Comuni della valle - e la volontà di celebrare tutti insieme questa straordinaria ricorrenza.

Per informazioni 0171 904075 • www.espaci-occitan.org • segreteria@espaci-occitan.org

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Prima parte

 


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Terza parte


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Sesta parte

 

Settima parte

 

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